Statuto dell'Associazione

  • Art.. 1) Costituzione dell’Associazione – Sede - Durata
    È costituita ai sensi dell’Art.36 e segg. CC, l’Associazione “ENRICO BERLINGUER CULTURA E POLITICA”. L’Associazione ha sede legale in Viale G. Marconi 291, 65126 Pescara. L’Associazione ha durata fino al 31 dicembre 2034 e può essere prorogata o sciolta anticipatamente soltanto in forza di una delibera dell’Assemblea degli Associati.
  • Art.. 2) Scopi
    L’Associazione è autonoma da partiti o movimenti politici e non persegue fini di lucro. I riferimenti ideali sono i valori dalla Costituzione italiana nata dalla Resistenza. L’associazione si propone di promuovere la crescita socio-culturale dei cittadini organizzando (a titolo di esempio): attività culturali, ricreative, sportive, turistiche, didattiche, ludiche, musicali, giornalistico-divulgative, enogastronomiche, volontaristico-assistenzialistiche, ecologiche, civiche, concorsi e iniziative a premi, corsi di formazione professionali. Garantire lo sviluppo di una rete di relazioni con altre associazioni, fondazioni, sodalizi, circoli e similari che si riconoscono e perseguono le stesse finalità dell’associazione. Sarà compito dell’associazione, al fine di promuovere e divulgare le proprie attività di dotarsi di strumenti multimediali e internet. Più in genere tutte quelle che l’Assemblea dei soci riterrà funzionali al perseguimento dei fini sociali, compreso la gestione di servizi alla persona e socio-culturali.
  • Art.3) Appartenenza all’Associazione
    Possono appartenere all’Associazione, in qualità di soci ordinari, tutte le persone in possesso dei diritti civili e di comprovata moralità, e che non abbiano, a giudizio del Consiglio direttivo, attività o impegni che siano in contrasto con le finalità dell’Associazione. Potranno inoltre appartenere all’Associazione, esclusivamente in qualità di soci sostenitori, entità collettive, organismi didattici od altri centri culturali e di studio, od anche imprese private; non è tuttavia finalità dell’Associazione promuovere o difendere interessi commerciali di specifiche categorie d’impresa. Le domande d’iscrizione (di qualsiasi tipologia di soci) dovranno essere approvate dal Consiglio Direttivo, nonché ratificate a pena di nullità dal Presidente.
  • Art.4) Categorie di Associati
    Gli associati possono appartenere a quattro categorie: A – Soci ordinari – Hanno tutti i diritti associativi ed il diritto di essere eletti alle cariche sociali. Pagano la normale quota associativa. B – Soci giovani – Fino all’ età di 25 anni. Pagano una quota associativa ridotta. C – Soci sostenitori, come definiti all’Art.3 – Ciascun socio sostenitore avrà la facoltà di designare una persona che lo rappresenti nelle assemblee e nelle altre attività associative. Il socio sostenitore versa all’Associazione il corrispondente di minimo 50 quote associative. I delegati dei soci sostenitori non possono essere eletti alle cariche associative se non nel Consiglio Direttivo e nei limiti indicati all’Art.13. D – Soci onorari – L’assemblea degli Associati, su proposta del Consiglio Direttivo, potrà nominare soci onorari persone a cui venga riconosciuto un particolare contributo allo sviluppo della cultura e all’emancipazione sociale. I soci onorari non sono tenuti al pagamento delle quote, hanno diritto di voto nelle assemblee ma non possono essere eletti alle cariche sociali.
  • Art.5) Specifici obblighi degli associati
    L’appartenenza all’Associazione impegna tutti indistintamente gli associati a: a) ad osservare le norme dello Statuto e del Codice di comportamento (Art.7) b) al pagamento delle quote associative (Art.6) c) a sottoporsi al giudizio arbitrale del Collegio dei Probiviri per la definizione delle vertenze sorte con altri associati o in caso di violazione delle norme di comportamento (Art.8).
  • Art.6) Quote e patrimonio
    Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote associative, dai conferimenti volontari, dai contributi di Enti, da eventuali altri cespiti. L’Associazione accetta contributi volontari da parte di privati (singoli, ditte, enti, organizzazioni, ecc.) e da sovvenzioni provenienti da enti pubblici e/o governativi italiani e stranieri. In nessun caso i contributi da parte di imprese od altri enti potranno condizionare il comportamento dell’Associazione. Le quote associative vengono stabilite annualmente dall’Assemblea dei Soci. Per il 2013 la quota base è stabilita in € 20,00 e quella ridotta per i giovani in € 5,00. Il pagamento della quota associativa è riferito all’anno solare di versamento ed è dovuto la prima volta al momento dell’iscrizione e successivamente entro il 31 gennaio di ciascun anno. L’assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo, ove particolari esigenze lo richiedano, potrà deliberare contribuzioni integrative da parte di ciascun associato. Gli associati non in regola con le quote non hanno diritto di voto, non possono essere eletti a cariche associative e non possono partecipare alle attività dell’Associazione.
  • Art.7) Norme di comportamento
    Gli associati, nelle loro attività e nella partecipazione alla vita associativa, devono tenere un comportamento corretto e civile, evitare comportamenti lesivi della libertà e della dignità, rispettare e far rispettare le norme stabilite dal codice di comportamento.
  • Art.8) Probiviri e sanzioni
    L’associato, cui siano addebitati fatti non conformi al corretto comportamento, può essere, su richiesta di dieci associati, o per iniziativa del Consiglio Direttivo, può essere sottoposto al giudizio del Collegio dei Probiviri. Nel caso che dopo gli opportuni approfondimenti in contraddittorio, il collegio dei Probiviri ritenga l’associato colpevole, il Consiglio Direttivo dovrà disporre un provvedimento disciplinare che, secondo la gravità del fatto, potrà consistere in: a) richiamo privato, che viene reso noto solo all’ interessato; b) censura pubblica, di cui vengono informati tutti gli associati; c) sospensione, per un periodo minimo di tre mesi e massimo di un anno; d) espulsione. L’espulsione dall’Associazione deve essere approvata dall’Assemblea degli associati. Nel periodo intermedio fra le delibere, l’associato rimane sospeso.
  • Art.9) Materie di non competenza
    Non è competenza del Consiglio dei Probiviri, ed in generale dell’Associazione, intervenire nel caso che fra gli associati ci siano vertenze di natura diversa da quelle riguardanti il codice di comportamento, come conflitti di interesse commerciale o vertenze in materia di lavoro.
  • Art.10) Cessazione di appartenenza all’Associazione
    Cessano di far parte dell’associazione gli associati che ne recedano volontariamente o nei confronti dei quali sia stato votato un provvedimento di espulsione. L’espulsione, oltre che nei modi e nei termini di cui all’Art.8, può essere pronunciata dal Consiglio Direttivo in caso di mancato pagamento della quota associativa, entro il termine massimo della fine dell’anno cui la quota si riferisce. Può inoltre essere pronunciata per fatti o motivi che per loro natura vengano ritenuti dal Consiglio Direttivo pregiudizievoli per l’immagine dell’Associazione.
  • Art.11) Organi dell’Associazione
    Gli organi dell’Associazione sono: - Assemblea degli associati - Consiglio Direttivo - Presidente - Collegio dei Probiviri - Collegio dei Revisori dei Conti
  • Art.12) L’Assemblea
    L’Assemblea ordinaria degli associati è convocata entro il 31 gennaio di ogni anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, e la determinazione delle quote associative; ogni due anni per la nomina dei Revisori dei Conti e dei Probiviri; ogni tre anni per la nomina del Consiglio Direttivo. L’Assemblea è convocata dal Presidente. Se il Presidente non vi provvede a tempo, l’Assemblea viene convocata dal vice. L’Assemblea ordinaria viene convocata con lettera semplice o e-mail o sms, almeno otto giorni prima della riunione. Delibera sull’operato del Consiglio Direttivo, sui bilanci annuali consuntivi e preventivi, presentati dal Consiglio Direttivo su relazione del Tesoriere e dei Revisori dei Conti. Ogni tre anni elegge gli associati che faranno parte del Consiglio Direttivo, ogni due anni quelli del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri. Oltre all’Assemblea ordinaria annuale, può essere in qualsiasi momento convocata un’Assemblea degli associati per decisione del Consiglio Direttivo o per richiesta scritta di almeno un quinto degli associati, che dovranno indicare con almeno otto giorni di anticipo il motivo della riunione e gli argomenti all’ordine del giorno. In caso di urgenza, il Consiglio Direttivo potrà consultare l’Assemblea degli associati anche senza preavviso, ma le delibere saranno ritenute valide solo se l’Assemblea sarà composta minimo dalla metà più uno degli associati. L’Assemblea decide su tutte le questioni poste all’ordine del giorno dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto degli associati. L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione quando sono presenti o regolarmente rappresentati almeno la metà più uno degli associati con diritto di voto. In seconda convocazione, da indirsi almeno un’ora dopo la prima, l’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei presenti. Gli associati impossibilitati ad intervenire potranno farsi rappresentare da altri associati delegandoli per iscritto o notificando la delega alla segreteria. Ogni associato non potrà avere più di una delega. Le delibere dell’Assemblea sono assunte a maggioranza semplice, salvo diversa disposizione dello statuto. Essa è competente, ogni qualvolta lo ritenga opportuno: a) a deliberare sulle modifiche dello statuto che saranno approvate se assunte col voto favorevole di 3/5 degli associati in prima convocazione o dei 3/5 degli associati presenti, rappresentati o partecipanti all’Assemblea in seconda convocazione; b) a deliberare sullo scioglimento dell’Associazione e sulla destinazione del patrimonio associativo, che saranno approvati se assunti con voto favorevole dei 3/4 degli associati in prima convocazione o dei 3/4 degli associati presenti, rappresentati o partecipanti all’Assemblea in seconda convocazione, da tenersi almeno dieci giorni lavorativi dopo la prima convocazione da convocarsi con separato avviso; c) ad approvare la Dichiarazione dei principi ed il Codice di comportamento e ad apportarvi le successive opportune modifiche con le maggioranze previste per le modifiche statutarie.
  • Art.13) Il Consiglio Direttivo
    L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo composto da un numero compreso fra tre e dieci membri, più il Presidente dell’Associazione. Possono essere eletti nel Consiglio Direttivo associati individuali o persone che rappresentano soci sostenitori, ma queste ultime non potranno essere più di un terzo dei componenti del Consiglio. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e viene eletto dall’Assemblea in conformità alle norme di questo statuto. I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili. Decade dal Consiglio Direttivo il componente che cessa per qualsiasi motivo di far parte dell’Associazione o che non abbia partecipato, senza giustificato motivo, a tre successive riunioni del Consiglio. Il Consiglio Direttivo elegge un Presidente, un Vicepresidente e un Tesoriere. Il Presidente assume le funzioni di presidente dell’Associazione, del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea degli associati. Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, del Vicepresidente o di almeno un terzo dei Consiglieri. La carica di consigliere è personale e non sono ammesse deleghe. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della metà più uno dei consiglieri. Le decisioni sono adottate a maggioranza dei membri presenti. In caso di parità di voti, prevale quello del Presidente. Nel caso di cessazione dalla carica per qualsiasi motivo di uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo verrà reintegrato con gli associati che seguono immediatamente in graduatoria nelle ultime elezioni, e così via.
  • Art.14) Poteri e attribuzioni del Consiglio Direttivo
    Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di amministrazione dell’Associazione e ne attua gli scopi prefissi dall’Art.2 di questo statuto, nonché da eventuali delibere dell’Assemblea. Può stabilire gettoni di presenza e istituire deleghe. Può istituire commissioni o gruppi di lavoro su problemi che interessano l’Associazione, designandone i componenti. Ha facoltà di designare un Segretario Generale, le cui prestazioni possono essere retribuite ed al quale il Consiglio potrà delegare poteri relativi all’ordinaria amministrazione dell’Associazione. Ha facoltà di assumere personale retribuito, anche per coadiuvare il Segretario e/o i Coordinatori tematici.
  • Art.15) Il Presidente
    Il Presidente è eletto dai membri del Consiglio Direttivo nel proprio ambito, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile una sola volta. Tale disposizione decorre dal maggio 2013. È eletto a maggioranza entro la seconda votazione o gli subentra il Vicepresidente. Assume la rappresentanza legale dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea, esegue e fa eseguire le delibere. Nomina il Vicepresidente. Ha la firma esclusiva sugli atti dell’Associazione con validità esterna. È sostituito in caso di impedimento ed in ogni caso di sua assenza dal Vicepresidente.
  • Art.16) Collegio dei Revisori dei Conti
    Il Collegio dei Revisori dei Conti è formato da tre membri, eletti dall’Assemblea fra gli associati. Durano in carica due anni e decadono in caso di cessazione del Consiglio Direttivo. Eleggono fra loro un Presidente e deliberano a maggioranza. In caso di dimissioni o decadenza di un suo componente, il Collegio viene reintegrato con il primo dei non eletti, e così via. Nel caso si debba ricostituire l’intero Collegio, devono essere indette nuove elezioni. I revisori approvano il bilancio prima che venga presentato all’Assemblea ed hanno diritto di esprimere pareri al Tesoriere ed al Consiglio direttivo su tutte le questioni finanziarie.
  • Art.17) Collegio dei Probiviri
    Il Collegio dei Probiviri è formato da tre membri, eletti dall’Assemblea fra gli associati, Durano in carica due anni e decadono in caso di cessazione del Consiglio Direttivo. Eleggono fra loro un Presidente e deliberano a maggioranza. In caso di dimissioni o decadenza di un suo componente, il Collegio viene reintegrato con il primo dei non eletti, e così via. Nel caso si debba ricostituire l’intero Collegio, devono essere indette nuove elezioni. Il Collegio dei Probiviri esprime il giudizio, ove richiesto dal Consiglio Direttivo, secondo quanto stabilito dagli Art.. 7 e 8.
  • Art.18) Delegati Provinciali e Gruppi associativi
    Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare responsabili provinciali, di costituire gruppi associativi in aree la cui estensione potrà essere determinata caso per caso, o di costituire circoli. I delegati provinciali e i gruppi seguono e sviluppano l’attività nelle loro aree secondo i criteri stabiliti dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo. Devono essere consultati sulle domande di adesione di persone od enti che risiedono nella loro area. Delegati provinciali e gruppi decadono quando cessa il Consiglio Direttivo e rimangono in carica per l’ordinaria amministrazione fino a nuova nomina. Possono essere riconfermati senza limiti.
  • Art.19) Commissioni e Gruppi di lavoro
    Il Consiglio Direttivo ha facoltà, per decisione propria o su richiesta dell’Assemblea, di costituire Commissioni e/o Gruppi di lavoro, con funzione consultiva e di approfondimento su specifici temi. Tali commissioni potranno essere a tempo determinato, cioè operare per il tempo necessario allo svolgimento di uno specifico compito; o continuare quando si ritenga necessario svolgere attività o controllo continuo su un argomento o un settore.
  • Art.20) Partecipazione ad assemblee e riunioni
    Tutte le altre assemblee, come le riunioni del Consiglio Direttivo, degli altri organi associativi e delle commissioni, dovranno svolgersi nella sede dell’Associazione o in altro locale indicato nella convocazione.
  • Art.21) Esercizio sociale
    Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
  • Art.22) Rinvio
    Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme in materia di libere associazioni.
  • Art.23) Norme transitorie
    I soci fondatori, oltre che Consiglieri Direttivi, fino alla prima assemblea utile del 2014, ricoprono le seguenti cariche:
    • Gianni Pagannone – Presidente
    • Agnese Pica – Vicepresident
    • Fabretti Gianfranco – Tesoriere
    • Giorgio Masciovecchio – Segretario
    ed hanno facoltà di cumulare le altre in un’unica persona o di non assegnarle. In ogni caso sono nominati il Presidente ed il Tesoriere che hanno l’obbligo della firma congiunta per i prelievi dal conto corrente dell’Associazione.

Firmato: i soci fondatori.
CARMINELLI Giuseppe
DI GIROLAMO Sandro
DI PAOLO Francesco
DOMINICI Antonello
FABRETTI Gianfranco
FEBO Italo Gabriele
FELICETTI Nevio
INCORONATO Massimiliano
MASCIOVECCHIO Giorgio
MASCIOVECCHIO Ivan
PAGANNONE Gianni
PICA Agnese

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